CarlottinaLab. in laboratorio

La novità del nostro sito web è un blog dedicato  al nostro lavoro, in cui racconto cosa faccio, dove, come ma sopratutto perchè.

Ho iniziato a cucire da giovanissima, esattamente a 14 anni, a casa la macchina da cucire era utilizzata spesso, mia zia era sarta, mia madre si dilettava, e accompagnavo spesso mia nonna dalla sarta, amavo guardare i loro movimenti, gli strumenti di lavoro, i tessuti, i colori  i fili, e quindi questo mondo ha sempre fatto parte di me. Poi crescendo mi sono iscritta all’ università, mi sono laureata in architettura ma non ho mai interrotto il mio dialogo personalissimo con la macchina da cucire.

Ho studiato architettura presso la facoltà  di Cagliari,  ho scelto questa facoltà perché  sono sempre stata appassionata di architettura, design, materiali e grafica

A volte può  sembrare assurdo, molte persone spesso mi chiedono come mai, nonostante la mia laurea in architettura faccia l’artigiana, ma a me è  sempre sembrata una cosa del tutto normale. 

Ciò  che faccio ora non ha mai rappresentato un ripiego alla mia professione, ma rappresenta una scelta consapevole e meditata. Sono fermamente convinta che il mio corso di studi, la mia tesi, la mia laurea e le mie esperienze all’estero siano la colonna vertebrale per tutto ciò  che faccio ora, e senza di queste il mio lavoro avrebbe sicuramente preso una forma differente. 

 

Ci sono tantissime connessioni tra l’architettura, il design, e l’artigianato. Molte più  di quante possiamo immaginare, solamente una volta che sei immerso nel lavoro le puoi cogliere. Dall’ attenzione per le proporzioni, allo studio degli abbinamenti e dei materiali, alla grafica fino anche ad alcuni aspetti che non potevi immaginare come la capacità  di sapersi concentrare per parecchie ore su uno stesso progetto.

Dopo la laurea  e con un bimbo in arrivo, mi sono trovata davanti ad una scelta, e ho deciso di darmi un’opportunità  e di tentare la strada che ha sempre rappresentato il sogno  che sin da piccola custodivo nel cassetto.

Così, grazie al grande incoraggiamento di colui che ora è  mio marito, ho aperto la partita Iva, un sito internet con uno shop on line e da lì  è  iniziato il cammino.

Mi piace l’ idea di creare delle borse allegre e che trasmettano il buonumore, che fanno tornare bambine, perfette per starsene a zonzo senza pensieri. Borse che in qualche modo possono rappresentare il mio modo di essere, di interpretare la vita, e anche in qualche modo  la mia terra fatta di sole e di persone genuine.

2 Replies to “Perché parlo di me”

  1. MIRIAM

    buongiorno Carlotta,
    non ci conosciamo mi chiamo Miriam e vivo a Roma, vengo spesso a Sant’Anna, almeno due volte l’anno, ho un casa nel paese. Mi volevo congratulare con te per le creazioni sempre molto originali e belle.
    Ho avuto modo di acquistare alcune cose sia in paese che a Cagliari, che ho regalato ad amiche oppure per me. Sono piaciute moltissimo.
    Fai cose molto belle e orginali. Ti faccio i migliori auguri nel continuare ad esprimere la tua fantasia e continuare a fare lavori così belli. Spero di poterti conoscere quando sarò a Sant’Anna.
    Buona giornata
    Miriam

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